Elton John e internet

agosto 9, 2007

Verso la fine del diciottesimo secolo ebbe inizio in Inghilterra la Rivoluzione Industriale, invenzioni come la macchina a vapore e, successivamente le prime macchine per la filatura cambiarono radicalmente le condizioni di lavoro e di vita di una società, fino ad allora prevalentemente legata alla terra.
Il processo di industrializzazione non fu ne facile ne lineare, purtuttavia, con le scoperte tecniche e scientifiche era sicuramente inevitabile, nessuno poteva pensare di opporsi a quel tipo di modernizzazione, così radicale per milioni di persone e per una intera società in profondo cambiamento.
Come tutte le rivoluzioni anche questa lascio sul campo migliaia di “morti “, morti reali o apparenti.
Morirono uomini per difendere i loro averi, le loro idee e le loro proprietà, “morirono” o semplicemente cambiarono migliaia di lavori fino ad allora conosciuti e praticati.
Sempre le innovazioni tecnologiche o scientifiche di questa entità portano con se il cambiamento profondo di una società, di una mentalità, di una cultura.
Ma vi fu anche chi si oppose con la forza a questo cambiamenti, che in un colpo solo spazzavano via le loro professioni, cancellavano i loro posti di lavoro e quindi erano, per loro, la principale causa di disoccupazione e dei bassi salari del tempo.
Il movimento di opposizione che ne nacque fu chiamato “Luddismo” ed i luddisti combatterono, non riuscendo a capire e cogliere i cambiamenti, la loro battaglia fino in fondo contro la storia.
Naturalmente la loro battaglia era persa già in partenza, nè la storia nè la scienza ammettono resistenze al loro progredire.
Dico questo perchè non credo sia oggi possibile chiudere Internet come chiede Elton John e sicuramente non risponde al vero, come lui afferma, che questa stia rovinando l’arte e la cultura.
Semplicemente il mondo sta progredendo e sta vivendo una profonda rivoluzione del modo di essere di ognuno di noi, piaccia o non piaccia ad
Elton John.
Elton John si sta semplicemente comportando come un moderno “luddista” che conduce la sua battaglia, già persa in partenza, contro il progresso ed il futuro.
Riusciamo tutti, credo, a capire che le vendite di dischi saranno anche calate, ma mai la musica ha avuto un tale livello di diffusione, mai ha raggiunto, come ora, ogni strato sociale, mai è stata essa stessa la forma culturale più diffusa nella società.
Mi spiace che Elton Jonh, che nonostante tutto considero persona intelligente e sensibile, non abbia compreso la portata degli eventi che lo stanno coinvolgendo e che rischi così di non comprendere, fino in fondo, il suo tempo ed il suo mondo.
Si può essere comunque un buon cantante anche senza avere capito a chi si deve rivolgere il proprio messaggio o a chi dedicare la propria musica.
Anche i luddisti ebbero i loro sostenitori, le loro forme di arte e di cultura, ma di loro la storia se ne è quasi dimanticata.
A Elton Jonh, in fondo, lasceremo comunque la scelta di decidere, già da domani, che “cosa” vuole cantare e chi vuole rappresentare.

Hello world!

agosto 9, 2007

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